Solitamente la risposta a questa domanda non è mai corretta. È molto simile al tormentone del tipo “è nato per vendere”, ma in questo articolo vorrei facessimo una riflessione insieme.

Partiamo dal presupposto che nel titolo di Titolare di Officina, c’è il termine “titolare” che a casa mia, deve essere sinonimo di imprenditore.

Per definire un imprenditore possiamo trovare diversi tipi di descrizione, ma quelle te le lascio ricercare comodamente su Google e approfitto di queste righe, per dirti la mia definizione di imprenditore – titolare di officina.

Un imprenditore non è una persona che scambia il suo tempo per soldi, ma è quella figura che è in grado grazie le sue competenze, di fare leva sui seguenti elementi:

  1. Il tempo;
  2. I suoi soldi o quelli che genera la sua impresa (nel nostro caso l’officina);
  3. I clienti.

Tutto al fine di generare un servizio che abbia un certo tipo di valore sul mercato, per il quale dei potenziali clienti possano essere interessati ad acquistarlo.

In poche parole, il servizio che la tua officina offre, deve avere più valore percepito dal cliente, rispetto ai soldi che ti mette in mano.

Fine.

Prima capisci questo e prima riesci a capire qual è il tuo VERO mestiere.

Così facendo ti togli anche dai piagnistei del tipo “offriamo servizi di qualità e cortesia ma i clienti non capiscono”.

Se loro non capiscono, significa che tu hai sbagliato a comunicare.

Tornando al titolo di questo articolo…

Esiste il DNA del titolare di officina?

Sinceramente NO!

Ora non partirmi con la fissa che bisogna essere i geni della brugola… Conosco persone al timone di officine che la brugola non sanno nemmeno cosa sia.

Ci possono essere delle affinità caratteriali, ma nulla di importante.

Una cosa importante invece che ho trovato nei titolari di officina che seguo con le mie prestazioni e che hanno un discreto successo, è la totale assenza di negatività, la totale assenza di egocentrismo, non trovano mai scuse e non sono invidiosi delle altre persone.

Ma al di là di questo, si può imparare ad essere un bravo titolare di officina? Nel senso di essere bravo a gestirla da imprenditore?

Veniamo al dunque.

Stare al timone di un’officina è una qualità che si può imparare, ma non facendo solo un corso, bensì capendo le basi fondamentali e applicandole ogni giorno.

E con questo articolo, voglio darti l’input per dare una sterzata alla tua gestione.

  1. Marketing e posizionamento. Tra gli articoli di Vendere in Officina c’è un’infinità di materiale che tratta questo argomento (puoi inoltre chiedere una consulenza cliccando qui);
  2. Messa in opera.

La messa in opera invece ha diversi protagonisti:

  • Tu come titolare devi essere in grado di generare risultati ottimizzando quello che fai. Non puoi nemmeno lontanamente pensare di generare risultati se il 90% del tuo tempo viene utilizzato per attività che non contribuiscono alla crescita della tua officina.

Tradotto: se sei ogni giorno per 10/12 ore con la testa sotto al cofano, stai dedicando alla vera crescita della tua officina una percentuale di tempo molto vicina allo zero.

Invece dovresti, nel caso fossi da solo, dedicare parte del tuo tempo al marketing per farla crescere.

  • L’officina stessa. Il tuo ruolo di capitano è quello di fare in modo che certe attività vadano avanti senza che ci sia tu di mezzo. Prima cominci a responsabilizzare il tuo team, prima avrai tempo per dedicarti alla crescita della tua officina.

Lo so che ti sembra una perdita di tempo metterti lì a formare i tuoi collaboratori, ma credimi, è l’unica via verso il successo.

  • La gestione dei soldi e del rischio. Questo è un argomento abbastanza caldo. Ho visto titolari di officina gestire questo argomento nella maniera più assurda: a partire da chi ha mangiato 20/30mila euro in attrezzatura perché il commercialista gli aveva detto di investire per non pagare tasse, a quello che per paura di pagare tante tasse lavora a nero dentro un buco di officina che magari gli è stata lasciata dal padre.

Ogni officina ha dei rischi e anche in questo caso si può imparare.

Concludendo, ribadisco come detto più volte che “di marketing si può anche fallire”, di conseguenza un bravo titolare di officina tiene sempre l’occhio sui numeri.

Molte volte potresti ritrovarti pieno di lavoro, quindi sei convinto che sei pieno di lavoro il tuo conto in banca sia in ordine, le sorprese però, arrivano quando a fine mese ci sono le fatture da pagare e tu ti ritrovi senza soldi.

Questa magia, accade solamente perché non sei attento ai numeri, non sai su quali interventi ci sia più margine, non sai quali siano i clienti che ti fanno guadagnare di più, non hai sostanzialmente il controllo di dove stai andando.

Il marketing non è divertimento, il marketing è scienza!

E quello applicato per l’officina, quello vero che parte dai numeri, lo trovi qui su Vendere in Officina.

Alla prossima!

Max…

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