Tag Archivio per: Officina Efficiente

Bruce Wayne, appena tornato a Gotham City dopo un lungo addestramento nella Lega degli Assassini, inizia subito a mettere in pratica delle tecniche di combattimento infallibili, che accompagnate dalla teatralità fanno nascere Batman.

Prima di affrontare l’argomento di cui ti parlerò su questo articolo, vorrei farti ragionare su questo.

Credo che nessuno possa discutere sul fatto che le capacità di combattimento di Batman, non variano minimamente a seconda che lui sia o meno all’interno del suo costume.

Sicuramente sotto il mantello ha delle armi e una corazza molto resistente che lo protegge dai colpi, ma queste cose le potrebbe portare con sé ed utilizzarle con maestria, anche se non si vestisse da pipistrello nero come la morte.

Ma il suo costume ha uno scopo ben preciso: terrorizzare i criminali.

Stiamo parlando della stessa persona, ma a differenza di Bruce Wayne che si muove per la città con una Lamborghini, vestendo un abito di sartoria sopra una camicia bianca, Batman indossa una maschera terrificante e si aggira nell’oscurità calandosi con un cordino d’acciaio a testa in giù, motivo per cui i suoi nemici se la fanno sotto dalla paura.

E la paura, riduce al minimo la combattività dei criminali, che potendo decidere sono più portati a scappare piuttosto di affrontare l’uomo dal mantello nero.

Se hai visto il film, avrai notato come Batman dedica la massima cura ad ogni minimo dettaglio.

Al di là delle armi efficaci, ogni oggetto ed ogni dettaglio del suo costume, doveva essere come voleva lui e serviva a rafforzare il suo personaggio di particolarità che potessero spaventare i suoi nemici.

Ogni non curanza gli sarebbe potuta costare la vita.

Anche quando Lucius gli mostra il prototipo di quella che in un secondo momento diventerà la Bat-Mobile, Bruce Wayne chiede immediatamente se è possibile averla nera.

E questa cosa non la fa perché il nero va con tutto.

La Bat-Mobile deve essere nera come la notte, come la maschera e tutto il costume, come l’oscurità dove lui si muove per combattere il crimine, nera perché tutto sia più terrificante possibile.

E se tu sei titolare di un’officina, dovresti cominciare a ragionare come Batman se vuoi sconfiggere i tuoi nemici (concorrenza) e salvare i buoni (clienti).

I nemici sono tanti, forti e potenti, ed hanno molte più risorse di te che sei da solo.

Solo come Batman…

Teatralità e inganno sono armi potenti Alfred… è un buon inizio! “Tratto dal film Batman Begins”.

RACCOGLI IL TUO CORAGGIO E VAI A SALVARE I CLIENTI DALLE GRINFIE DELLA CONCORRENZA

Nel dover mettere i servizi che offre la tua officina sul mercato, ti ritroverai molto spesso a competere con tutta una serie di difficoltà: aziende molto più grandi e potenti di te e officine gestite da cazzabubolari che “ingannano“ il cliente per poi percuoterlo senza pietà.

Se provi ad affrontare questi nemici frontalmente, finiresti subito per essere fatto a pezzi, devi quindi imparare a muoverti nell’oscurità e senza dare nell’occhio.

COME RIUSCIRE A SALVARE I CLIENTI DALLA CONCORRENZA QUANDO SEI SOLO E PIENO DI NEMICI COME BATMAN

Per riuscire a penetrare nel palazzo dove i tuoi clienti sono tenuti in ostaggio, devi strutturare degli attacchi mirati, mai frontalmente ma ai fianchi, magari dove i tuoi concorrenti sono troppo deboli e indifesi, ma soprattutto dove non si aspetterebbero mai di essere attaccati.

È doveroso fare una precisazione: quello che sto per dirti richiede una notevole capacità strategica sia a medio che a lungo termine.

Quindi, se ad esempio non ti sono ancora chiari i concetti più basilari come ad esempio “che l’estensione dei servizi offerti è un’illusione di una crescita breve termine, ma che causa dei danni all’officina nel lungo periodo”, meglio se lasci questo articolo da parte, per magari tornarci sopra in un secondo momento.

Devi attaccare i tuoi concorrenti ai fianchi per rubargli una fetta di mercato.

Con rubare una fetta di mercato voglio dire che il concorrente che attaccherai, continuerà magari a rimanere quello con l’officina più “grossa” che c’è nella tua zona, più conosciuta, più forte, più potente e più ricca.

La tua però nel frattempo crescerà, perché quelle che per una grande azienda sono briciole che gli porti via, per te sono una montagna di soldi.

Portare questo genere di attacco implica che dovresti già aver scelto una categoria in cui posizionarti, una nicchia che per quanto possa essere piccola appartiene solo a te.

Per fare attività del genere, devi essere attento e scrupoloso come lo è Batman.

Devi avere una lungimiranza strategica nel medio e nel lungo periodo e devi essere tra i primi ad offrire un certo tipo di servizio.

Se la tua officina non soddisfa questi parametri, ti fermi qui.

Non puoi fare marketing di nessun tipo, non ti serviranno le parole magiche da dire in fase di accettazione e non ti servirà nemmeno nessuna competenza per scrivere post su Facebook.

Capito il fatto che senza una strategia non riuscirai mai ad avere successo con la tua officina, bisogna affrontare un’altra questione:

Quando devi attaccare qualcuno, specialmente se devi farlo dove non se lo aspetta, cerchi di farlo anche quando non se lo aspetta… In sostanza un attacco a sorpresa.

Tendenzialmente però quando si vuole mettere un servizio sul mercato, si fanno prima dei test per evitare di mettere a rischio tutto il proprio capitale.

Il problema è che se fai dei test, rendi pubblico a tutti che cosa stai facendo e quindi perdi il fattore sorpresa; il tuo nemico a questo punto potrebbe eseguire delle contromisure e di conseguenza strapparti quella nicchia in cui volevi arrivare primo.

Per questo ti dico che servono abilità strategiche e di lungimiranza per muoversi in una realtà difficile come la nostra.

Quindi se i test non li fai con i tuoi già clienti, dovresti cercare di anticipare quale sarebbe la risposta della concorrenza ai tuoi test.

  • Se dovesse accorgersene?
  • Prenderebbe provvedimenti?
  • Con quale velocità e quali risorse a rispetto a te risponderebbe al tuo attacco?
  • Anche se volesse fare qualcosa, sarebbe in grado di prevedere e prendere provvedimenti o sarebbe costretto a guardare fiaccamente le tue mosse per mancanza di cassa?

Solo tu puoi dare risposta a queste domande.

Siamo seri… Nel fare si corrono dei rischi, ma è anche vero però che se stai fermo le cose non cambieranno mai.

Dipende tutto dal tuo caso specifico (che situazione hai davanti) e da te (quanto sei disposto a rischiare).

Per stare al timone di un’officina ci vuole il coraggio di Batman: coraggio nelle scelte che bisogna, prendere nonostante la fuori il contesto sia ben poco diverso dalle ostilità di Gotham City.

Detto questo, ti invito a fare attenzione riguardo ai test di mercato. Nel posizionamento e soprattutto nell’ambito che stiamo affrontando ora, ricerca e lungimiranza non hanno lo stesso valore.

Sicuramente, se tempo fa quelli di Apple fossero andati in giro a chiedere alle persone, se fossero state interessate all’acquisto di uno Smartphone da 1000€, si sarebbero sentiti rispondere con offese alla mamma. Ma Apple, essendo stata timonata da chi la vista ce l’aveva lunga, sappiamo tutti come sono andate le cose.

Prima di vedere insieme alcuni esempi di tattica di attacco, c’è un’ultima caratteristica che devi fare tua quanto prima.

NEL MARKETING IN OFFICINA SI INVESTE SUL CAVALLO PIÙ VELOCE.

Mi capita molto spesso di vedere officine (ma anche aziende che operano in altri settori), erogare diversi servizi.

Di questi servizi erogati, uno o al massimo due sono remunerativi per una buonissima percentuale, mentre tutti gli altri sono più che altro un dispendio di risorse ed energie.

Sai cosa fanno i titolari di queste aziende?

Commettono un errore gravissimo che magari commetti anche tu: cominciano a investire sei servizi che “vanno” meno per cercare di portarli al livello degli altri.

QUESTA COSA NON S’HA DA FARE… MAI!

La mossa giusta è di continuare a investire risorse ed energie sui quei servizi che già stanno andando bene.

Fine…

“MA io… Pensavo!”.

Ho detto fine…

Trovata la tua specializzazione (perché di quello stiamo parlando), grazie alla quale con un attacco al fianco sei riuscito a ferire il tuo nemico, sottraendogli una fetta di mercato, il più grande errore che puoi fare a fermarti.

Quando durante il combattimento sei riuscito a infilare il coltello in un fianco, lo devi spingere sempre più a fondo. Se quel servizio o quel modo di lavorare che la tua officina sta padroneggiando, e quella strategia si è dimostrata efficiente nel rubare una fetta di clienti al nemico, devi continuare ad insistere su quel punto, cercando di migliorare il migliorabile.

Ribadendo quanto visto fino a qui, per attaccare la concorrenza e rubargli una fetta di mercato devi:

1) Avere lungimiranza strategica nel medio e lungo termine (conoscere bene la tua realtà, i tuoi concorrenti e il mercato in continua evoluzione);

2) Padroneggiare una nicchia specifica;

3) Lanciare un attacco a sorpresa nella totale oscurità della tua concorrenza, in funzione di quanto hai bisogno di testare, ma soprattutto di quanto hai coraggio di rischiare;

4) Una volta che nemico ferito non fermarti! Investire sempre di più sul posizionare il tuo servizio, sarà l’equivalente di girare il coltello nella piaga.

In quanto titolare di officina, devi assolutamente rubare una fetta di clientela ai tuoi competitor mediante la strategia della specializzazione in un determinato tipo di servizio.

In questo articolo ho cercato di farti chiarezza, ma resta il fatto che, come abbiamo visto prima, come ha fatto Batman a Gotham City, una città pericolosissima e piena di poliziotti corrotti e criminali, è sempre una questione di coraggio.

Come dico sempre, stare al timone di un’officina non è un mestiere per fighette, per timidi o deboli di cuore. Per questo motivo devi essere uno stratega che considera tutte le eventualità e che sa prendere decisioni coraggiose.

Solo così nessuno riuscirà a colpirti alle spalle.

La Bat-Mobile è pronta signore… Che la missione abbia inizio!

Se hai bisogno di qualcosa, puoi richiedere la Bat-Consulenza cliccando qui.

Se invece vuoi interagire con me e i tuoi colleghi, ti aspetto nella Bat-Community.

Ci vediamo da queste parti… Passo e chiudo!

Anche se in prima elementare odiavi la matematica e quella racchia della maestra ti stava anche sulle palle, ricorderai sicuramente che 1 + 1 = 2 e sei cresciuto con il pensiero che la matematica non è un’opinione.

Effettivamente questa cosa è reale: i numeri dicono sempre la verità.

C’è però il rischio di intenderli nella maniera sbagliata e di conseguenza di non capirne il vero percorso.

Magari in officina tu hai il compito di occuparti dell’area amministrativa e questo incarico lo ricopri con maestria da diversi anni, quindi ti fermo subito: NON STO PER DIRTI CHE NON SAI FARE I CONTI.

Questo articolo ti aiuterà a capire tutte le bugie che i numeri ti raccontano sui tuoi clienti.

Qui su Vendere in Officina siamo tutti soggetti molto pratici, quindi, ritenendo che anche tu sia una persona che vuole andare subito sul concreto, questo articolo lo scriverò in modo tale che metta a confronto due situazioni che in officina capitano quotidianamente, cercando di farti evitare errori che vanno a erodere il tuo margine.

Se sei passato dal frigo e hai impugnato la birra, possiamo partire…

Per oggi hai in appuntamento due tagliandi con kit distribuzione da fare e le auto in questione sono due Golf 7 – 1.6 TDI con 210 mila km. Le auto sono identiche e le clienti, Elisa e Marika, stanno attraversando il tuo cancello proprio in questo momento.

Elisa è una persona molto decisa, sa esattamente cosa vuole e quando ha avuto l’appuntamento per il tagliando preso al telefono, oltre ad averti chiesto per quanto avresti trattenuto l’auto, non ha fatto altre domande.

Al momento della firma dell’ordine di lavoro, gli comunichi che l’intervento avrà un costo di circa 1000 euro e la sua risposta è un semplice “mi fido di voi, fate quello che c’è da fare.”.

Quando domani mattina Elisa passerà a ritirare l’auto, ti consegnerà la carta di credito e la tua prestazione sarà saldata prima che vi salutiate con un’amichevole stretta di mano.

Hai mai avuto un cliente migliore di questo?

Ora in ufficio entra Marika, che prima di aver scelto di affidare l’intervento alla tua officina, ha fatto 5 preventivi (oltre al tuo) con altri meccanici. Per qualche motivo sa che sei la scelta giusta, ma comincia a chiederti se la pompa dell’acqua che si è trovata nel tuo preventivo è proprio da cambiare, perché ha sentito che se non perde non serve. Inoltre ti chiede di non fargli spendere tanto e di fare solo quello che c’è da fare.

A questo punto passi mezz’ora a fargli un corso su come funziona un premistoppa, spiegandogli che se si mettese a perdere tra 30 mila km, bisognerebbe tirare giù tutto nuovamente. Lei decide di andare, ma non è del tutto convinta e tu sai già che domani mattina venendo a ritirare l’auto, si inventerà mille storie come al solito.

Il tuo sesto senso non sbaglia! Infatti al momento del conto, identico al preventivo, comincia a chiederti di fargli un po’ meglio e che intanto ti lascia un acconto di 200€ su un conto di mille.

Per saldare totalmente la fattura, Marika ci mette 4 mesi ad acconti sempre di 200€ sollecitati telefonicamente dalla tua segretaria e ogni volta che viene, si inventa un rumorino nuovo per ricordarti che non hai fatto un buon lavoro.

Alla fine della fiera, anche Marika ti paga 1000€, esattamente come Elisa.

Proprio a questo punto, quando chiudi il conto e ti senti tranquillo di aver incassato i tuoi soldi, i numeri cominciano a modificare la verità.

Mettiamo il caso (solo per comodità didattica) che come margine netto un servizio del genere ti porti 500€.

Elisa e Marika ti hanno fatto guadagnare 500€ a testa?

Assolutamente no.

Lavorando con Marika hai perso tempo tra preventivo, accettazione veicolo e gestirla ogni volta che veniva a lamentare quel rumorino generato nella sua testa, solo per vedere se riusciva a sfilarti 100€ di sconto. Tempo che potevi benissimo aver investito in altre attività remunerative.

Ma non è finita, perché l’intervento di Marika, che ti ricordo ci ha messo 4 mesi per pagarti, ti ha costretto ad anticipare soldi per saldare i ricambi prima di incassare e questo ritardo ti causa un altro invisibile problema.

Infatti questo genere di modalità d’incasso, va a danneggiare il delicato bilanciamento che hai fra entrate e uscite, e ti costringe ad affidarti più del dovuto, a strumenti come il fido di cassa o l’anticipo fattura e questi strumenti non sono gratuiti, quindi vanno considerati insieme al tuo tempo perso, come costi che vanno a “mangiare” parte di quei 500 euro, che hai guadagnato pieni nel caso di Elisa.

La storia di Elisa e Marika, sono l’esempio lampante che i clienti non sono quasi mai identici.

Per questo che dico sempre che se non stai attento, più clienti rischiano di farti saltare per aria.

COSA FARE PER AVERE PIÙ CLIENTI “ELISA”

Prima di tutto devi accettare una verità sacrosanta: il tuo organico e le tue risorse sono poca cosa.

Nel senso che non hai soldi infiniti e non siete in 200 in officina.

Per questo motivo, ogni briciolo di energia investita deve avere il massimo ritorno possibile, di conseguenza non puoi lavorare con gente come Marika, ma è fondamentale che tu tratti soltanto con clienti Elisa.

I clienti giusti, non ti rubano tempo e risorse.

Il ragionamento di molti titolari di officina però è proprio contrario: “visto che siamo una piccola realtà, dobbiamo necessariamente lavorare con chiunque entri da quel portone offrendo di tutto.”.

Ma questo è l’equivalente di voler suicidarsi…

Perché più allarghi la gamma di servizi offerti, più sei considerato un generalista e più sei considerato generalista, meno la gente rispetterà la tua professionalità.

Cominceranno a saltare gli appuntamenti senza che nessuno ti avvisi, cominceranno a chiederti di fare degli interventi che sono solo rotture di palle dove non guadagni nulla, cominceranno a pagarti quando vogliono loro, a chiederti sconti su sconti, a contestarti i lavori e tutta una serie di cose che stanno già frullando dentro la tua testa e che quindi non ha nemmeno senso che io te le scriva.

Quando ti trovi in situazioni come queste il problema non è soltanto il cliente, il punto critico dell’intera faccenda siete tu e il tuo marketing, quest’ultimo non creato ad hoc per attirare solo e soltanto potenziali clienti perfettamente in target.

Quello che devi fare è accettare che ci sono clienti buoni clienti cattivi e decidere di lavorare solo e soltanto con i buoni. Sono consapevole che la cosa ti spaventa. So che stai pensando alle bollette da pagare, ma tranquillo, non parlo di scelte drastiche da un giorno all’altro, ma di un cambio di mentalità è fondamentale.

Perché bruciare le tue energie per clienti che non ti fanno guadagnare, non farà crescere la tua officina e non ti fa dormire sonni tranquilli.

TRE PUNTI FONDAMENTALI PER SOSTITUIRE I CLIENTI CATTIVI CON QUELLI BUONI

1) Lavora sul tuo marketing: studia i materiali che trovi su Vendere in Officina e crea un posizionamento forte per la tua impresa, che faccia percepire ai potenziali clienti in target che sei l’unica soluzione per loro. Questo ti permetterà di eliminare mano a mano, tutti quelli che non rispettando la tua professionalità.

2) Elimina i clienti cattivi: non deve succedere dall’oggi al domani, ma deve essere fatto. Smetti di mandargli il richiamo della revisione o offerte di ogni tipo. Un cliente non in target ora, non lo diventerà e rimarrà sempre comunque un rompi coglioni.

3) Trova nuovi clienti; non con la pubblicità scema però, ma con attività specifiche e raffinate che ti consentano di attirare a te proprio il tipo di cliente che vuoi. Ma prima di cominciare cerca di posizionarti, perché senza un buon posizionamento, non è possibile fare nessun tipo di attività in modo efficace.

Non dimenticarti che i numeri dicono la verità solo se tu la vuoi sentire!

Quando ne hai voglia mi trovi sempre da queste parti, oppure tramite la pagina consulenza.

Perseverare non sempre è diabolico…

Max.

Sicuramente ti sarà capitato una volta nella vita, di guardare uno di quei film d’azione dove c’è un uomo che da solo riesce far fuori decine e decine di nemici grazie al suo sangue freddo è alla mira da tiratore scelto.

Dei veri e propri eroi che grazie al loro arsenale di armi, riescono a mettere a segno un colpo dopo l’altro, sterminando tutti i cattivi e salvando la bella, che sistematicamente i criminali tengono in ostaggio.

Cosi come fanno “i buoni” dei film d’azione, tu devi combattere giorno e notte contro i cattivi, che nel nostro caso sono gli errori quotidiani che potrebbero portarti a drammatiche situazioni economiche, mentre la bella da salvare è la tua officina ovviamente.

In questo articolo vorrei trasferirti quello che c’è da sapere per mettere in sicurezza la tua officina, perché quello che stai per apprendere fa tutta la differenza del mondo tra l’avere un’officina forte e in crescita e una che ti costringe a farti vendere la casa per pagare i debiti.

Partiamo da un presupposto importantissimo: per quanto riguarda una piccola e media impresa, nel nostro caso un’officina, il generale al comando non sei tu, ma la cassa.

Si, hai capito bene, tu sei più o meno un maggiore o un colonnello, che ha facoltà di prende tutte le decisioni tattiche, ma che prima di avviare un’azione deve essere autorizzato da un superiore, ecco, il tuo comandante è la cassa della tua officina.

E questo deve avvenire per il semplice fatto che la cassa rappresenta la vita della tua officina e quando arriva a zero il gioco è finito, GAME OWER, KAPUTT!

Magari riesci a “tirare avanti” un altro po’ indebitandoti, ma prima o poi l’inevitabile sipario si chiuderà lo stesso.

Ti faccio un esempio: se domani mattina Amazon dovesse commettere un grandissimo errore da un punto di vista di marketing che gli facesse perdere milioni di dollari, non sarebbe un problema. Amazon ha talmente tanti soldi che anche dovessero perdere diversi milioni, l’azienda resterebbe in piedi solida come sempre, supportata dalla sua praticamente infinita ricchezza e naturalmente dal suo brand oramai nella bocca di tutti.

Per Amazon (che i soldi non li fa con l’e-commerce ma da “Amazon Web Services”, il servizio che gli permette di controllare il 51,8% dell’infrastruttura Cloud – ossia servizi web che vende ad altre aziende a livello mondiale -, seguito da lontano da Microsoft con il 13,3%, Alibaba con il 4,6%, Google 3,3%, e IBM con l’1,9%,) la cassa non la fa da padrone e di conseguenza può permettersi tutti gli errori di valutazione che vuole, continuando sempre comunque ad esistere.

Mentre Amazon può buttare milioni e continuare ad esistere, se tu fiammi con un solo errore alcune migliaia di euro, salti per aria, finisci i soldi, ti riempi di debiti e la giostra si ferma.

Nel tuo caso la cassa la fa da padrone, nel senso che puoi permetterti di investire nelle tue attività di marketing, un numero limitato di soldi.

Quindi devi renderti conto che se consumi tutta la casa sei finito e capire che il tuo scopo è spendere al meglio il poco denaro che hai a disposizione, cercando quindi di ottenere il massimo del risultato possibile con il minimo investimento.

Appurato questo, possiamo analizzare il secondo punto che voglio affrontare.

Se sei qui su Vendere in Officina, dovresti quantomeno aver capito che siamo entrati già da un pezzo in una nuova era, in cui per vendere al meglio i servizi in officina c’è bisogno del marketing prima di tutto.

L’epoca dove bastava aspettare il cliente mandato da un altro, avendo come unica spinta il fatto di aver aperto in una strada di passaggio è finita. Nella testa ottusa della maggior parte dei titolari di officina purtroppo questa cosa è ancora realtà, ma per chi fa parte di Vendere in Officina, quel mondo è finito da un pezzo, perché siamo tutti consapevoli che solo attraverso il marketing-prima, che è realmente possibile portare dignitosamente avanti la propria impresa.

Ma c’è un problema!

Ovvero una realtà statica e irremovibile a cui nessuno potrà mai opporsi: ossia che il mercato cambia continuamente e velocemente, e se vuoi sopravvivere devi adattarti ai suoi cambiamenti.

E come cambia il mercato, cambiano anche gli strumenti che vengono utilizzati per mettere i nostri servizi di fronte ai nostri potenziali clienti e questi strumenti sono usati da sempre più persone.

Essendo in molti ad utilizzare queste risorse, ci troviamo di fronte a due conseguenze:

  • Così come le persone sono nauseate dalla pubblicità, man mano che si andrà avanti arriveranno ad essere indifferenti anche al marketing fatto come si deve.
  • Il costo per acquisire un cliente è cresciuto notevolmente, quindi avere un nuovo contatto è molto più costoso di quanto fosse anni fa.

Questo accade per due motivi; il primo è per il semplice fatto che dove c’è tanta richiesta di un servizio, il prezzo aumenta, e in funzione di questo, i click sopra una tua sponsorizzata costano molto di più rispetto a prima. In secondo luogo, i tuoi concorrenti utilizzano le tue stesse strategie e quindi, per forza di cose, alla fine la vince chi può permettersi di spendere di più per “comprare” un cliente e a questo punto, la cassa condiziona non poco.

Ovviamente il cliente lo devi comprare anche quando è dentro la tua officina, con servizi ed esperienze particolari. Uso il termine comprare, perché un cliente va acquistato esattamente come si fa con un prodotto, fatto questo si trae profitto dalla relazione nel corso del tempo.

Ma visto che acquisire clienti costa sempre di più e, come hai letto qualche riga più su, è la cassa che comanda e che ti obbliga di spendere il meno possibile con il massimo risultato, si può giungere ad un’unica soluzione: è necessario essere più discriminatori possibile nello scegliere i clienti.

Bisogna essere estremamente selettivi nello scegliere i nostri clienti, facendo in modo che siano fin da subito il più “in linea” possibile con la nostra officina, perché ogni cliente non in linea che ci portiamo a casa, è uno spreco di soldi che fa tremare la cassa.

Perché l’essere enormemente selettivo nell’attirare potenziali clienti, non influisce solamente sul risparmiare soldi in marketing per l’officina, ma anche su tutta la gestione del cliente.

Se i potenziali clienti sono in target, non solo acquisteranno i servizi che la tua officina offre, ma richiederanno meno energie, meno tempo e meno soldi, durante il processo per portarli a dire “ok, affido la mia auto a te”.

Se decidi di avere a che fare solo con un determinato tipo di clienti, ovvero quelli che consideri degli ottimi clienti per la tua officina, avrai a che fare con persone che pagano senza farti le pulci ogni volta, senza farti perdere tempo e che non si inventano problemi che non esistono pur di strapparti lo sconto.

Avere in banca dati dei clienti che sono perfettamente in target, che pagano con puntualità e non ti rompono le palle, è come avere in banca dati delle persone felici del loro rapporto con te e che alla prima occasione, ti porteranno altri clienti.

Inoltre i clienti in linea con la tua officina, ti fanno incassare soldi che faranno crescere ulteriormente la tua cassa e non te ne faranno spendere in avvocati per gestire le rogne.

Capito questo puoi ripetere lo stesso procedimento all’infinito, ti potrai così permettere di spendere un pochino in più rispetto alla tua concorrenza e volta dopo volta, acquisirai un vantaggio sempre più grande nei confronti degli altri titolari di officina.

Inoltre, considerando che le persone stanno diventando sempre più allergiche al ricevimento di messaggi promozionali di ogni tipo, tu godrai di un altro “sleale” vantaggio rispetto alla concorrenza: ovvero saprai comunicare con il cliente in target nella maniera più precisa possibile e in base alle sue esigenze specifiche, così facendo, entrerai maggiormente nella sua testa e sarai in empatia con lui.

Come già detto, il mercato sta cambiando e per affrontarlo dobbiamo diventare dei cecchini con poche munizioni.

Quindi non puoi sparare a raffica nel mucchio rischiando di far saltare per aria anche la tua cassa, ma devi equipaggiarti di un fucile ad altissima precisione se non vuoi asciugare tutte le tue risorse.

Un colpo, un morto!

La tua cassa non è infinita, i tuoi colpi non sono infiniti e la concorrenza è sempre più agguerrita e armata fino ai denti, per questo ogni tuo colpo sparato deve andare a segno.

È questo il futuro del Marketing in Officina.

Qui l’efficienza si ferma e comincio io.

Se vuoi ci vediamo nel gruppo: clicca qui… Max.

L’inizio di un nuovo anno, è un momento sempre molto particolare, dove in linea di massima ci si ritrova a riflettere su quello appena trascorso, sui successi e sulle insoddisfazioni, e si pensa a cosa invece si vuole tenere nell’anno nuovo e cosa invece si vorrebbe migliorare o cambiare.

Alcuni decideranno di continuare con lo stile di vita attuale, senza cambiare nulla, mentre qualcun’altro deciderà di stravolgere totalmente la cosa.

In questo primo articolo del 2020 di Vendere in Officina, voglio parlarti di qualcosa di particolare ed esclusivo: perché qualsiasi cosa tu decida di fare, voglio aiutarti a lavorare su un brand molto speciale per il 2020.

Di quale brand sto parlando?

DEL TUO

Per questo 2020 infatti, una delle cose che ti suggerisco di non trascurare, è proprio quella di concentrarti a piantare nella mente dei tuoi clienti un messaggio che subito riconduca a te e alla tua officina.

Ma partiamo dalle basi.

Sicuramente, se non sei nuovo su Vendere in Officina o se ti sei già avvicinato alla materia di marketing, saprai che il brand è un nome, una parola che rappresenta qualcosa nella mente di una persona.

Ad esempio, se ti dico Mercedes a te verrà in mente prestigio, se ti dico iPhone lo associ subito alla categoria degli smartphone, se ti dico Texa ti viene in mente autodiagnosi.

Anche tu stesso e la tua officina siete un un brand.

Ma quale parola richiami nella mente delle persone?

Questa non è per nulla una domanda da risposta facile.

È indispensabile però stabilire un concetto:

“Solo perché un brand o un nome è conosciuto e famoso, non significa che sia un brand potente ed efficace”.

Ad esempio cos’è Samsung? Le persone sanno che si tratta di un’azienda che opera nel settore dell’elettronica, ma allo stesso tempo è probabile che diverse persone abbiano in mente diversi prodotti: smartphone, stampanti, televisori, lavatrici, frigoriferi, aspirapolveri, eccetera.

Samsung in questo senso è un marchio fiacco, perché fallisce nel suo intento di posizionare il proprio brand in maniera efficace nella mente delle persone.

Le aziende di maggior successo (non sto parlando di quelle più famose), sfruttano molto il concetto di branding.

Ed è proprio questo l’argomento di questo articolo.

Perché essere famosi non è assolutamente sufficiente: è fondante posizionarsi efficacemente nella mente di altre persone.

Devi sapere che la battaglia che affronta il marketing, non si combatte su Facebook, con le pubblicità, con le mail, o con altre supercazzole che trovi sul web sotto la voce: “Il vero segreto per…”

Il marketing ha come scopo finale, quello di vincere nella mente del cliente attivo o potenziale! Ed è li che combatte…

Fine della storia…

 

Detto questo, veniamo al dunque.

Come puoi trasformarti da normale e anonima persona ad essere o possedere un vero e proprio Brand potente da piantare nella mente delle persone?

Ci sono tre regole di base che devi seguire.

3 REGOLE PER COSTRUIRE IL BRAND DELLA TUA OFFICINA

1) Hai il giusto nome?

Noi italiani abbiamo da sempre la predisposizione a inserire il nostro cognome nelle aziende. Questa abitudine obsoleta è una delle prime cose da smantellare nel caso la tua officina si chiami con il tuo cognome.

Mentre un tempo era indispensabile, poiché si andava a riparare l’auto dal figlio di tizio, che in paese era conosciuto da tutti ed era una brava persona, nell’epoca multimediale questa cosa non funziona più. Le persone nel web cercano una soluzione e non un cognome che in paese e ben conosciuto e stimato.

Se il nome che hai scelto per la tua officina non va bene, devi cambiarlo.

Cambiare insegna non è cambiare ragione sociale. Quindi tranquillo, non devi chiamare il commercialista.

 

2) Focalizzati e specializzati, non cercare di essere bravo in tutto.

Prima di passare sotto le mie grinfie, la maggior parte dei meccanici sostiene di essere brava in tutto. Mi dicono di saper riparare qualsiasi casa automobilistica e, nel caso un lavoro non gli riesca bene, non sono loro che non sono bravi, ma è quella determinata auto che li sta facendo impazzire ad essere “una macchina di merda e gli ingegneri andrebbero appesi per le palle…”.

Tuttavia i titolari di officine di successo, sono a conoscenza che solo restringendo il proprio focus riusciranno a posizionarsi nella mente delle persone.

Essere specializzato restringendo il tuo focus ti consentirà di collocarti a tua volta nella testa del cliente, se invece non ti focalizzi e proverai ad essere bravo in tutto, finirai per non essere davvero bravo il nulla e non riuscirai a conquistare una posizione nella mente delle persone.

 

3) Sfrutta il passaparola per costruire il tuo brand.

Ora so che il tuo pensiero è:

“Eh l’ho sempre saputo io che il passaparola è la miglior pubblicità…”.

Partendo dal presupposto che il passaparola è uno strumento rapido ed efficace per costruire il tuo brand e portarlo al successo, ti avviso che se sei un generalista non ci sarà nessuna parola da passaresul tuo conto.

Se aspetti il passaparola, morirai assieme alla tua officina.

Solo specializzandoti le persone che parleranno di te daranno una sorta di certificazione al tuo brand. In pratica c’è qualcun altro che sostenendo il tuo posizionamento, ti aiuta a conquistarlo o a conservarlo.

Non esitare a restringere il tuo focus e parlare della tua specializzazione, poi cerca di ottenere pubblicità da più direzioni.

Costruire il tuo brand sarà duro e impegnativo, in certi momenti anche costoso, ma pezzo dopo pezzo, costruirai una fortezza all’interno della quale, i tuoi concorrenti non riusciranno ad entrare.

Ti auguro che il 2020, ti porti tutta la serenità e il successo che meriti.

Max.

Prima di comunicare a leggere questo articolo, ti suggerisco di partire da questo. L’articolo di oggi, anche se molto importante, è una continuazione di quello scritto 10 giorni fa.

Ultimamente in molti parlano di posizionamento, suggerendo che basta specializzarsi in qualcosa per vincere nel mercato. Con l’atteggiamento da guasta feste che mi contraddistingue però, in questo articolo ti svelerò il motivo per cui, per riposizionare la tua officina non ti basta la forza del pensiero, ma ti serve tattica, strategia e soldi.

Quando si parla di posizionamento, bisogna partire da una serie di domande:

  • Cosa i clienti vorrebbero e che né io né i miei concorrenti stiamo offrendo?
  • Se i clienti potessero scegliere, cosa desidererebbero?
  • Che cosa potrei fare che i miei concorrenti non fanno?

Ci sono molte azioni pratiche e semplici che i tuoi concorrenti non fanno e che, programmando la tua officina, potresti mettere in leva.

Prova a definire da cosa può iniziare a differenziare la tua officina e che sia possibile con le risorse che hai.

Ad esempio vuoi posizionarti sulla Delivery, sul Servizio o sull’Assistenza, ma magari per farlo ti mancano gli strumenti in termini struttura o persone: cosa ti servirebbe?

Devi lavorare di più? Ti serve un’officina più grande!

Vuoi concentrarti sulla Delivery? Ti servono persone, attrezzature, macchinari, PC, una banca dati più precisa collegata a un servizio clienti.

Ma tutte queste cose assieme, quanto ti costano in un contesto ideale?

Quanti soldi ci sono per poter riposizionare la tua officina? Il posizionamento si fa con i soldi, comprando strumenti, strutture e persone.

Sei conti non tornano, li devi rifare.

Se hai letto questo articolo, dovresti avere in testa (a maglie larghe) come creare la tua Delivery, il tuo Servizio o la tua Assistenza.

Avendo in testa questi tre concetti, la prima cosa da fare è quella di porre ad un tuo conoscente la seguente domanda:

Se tu fossi mio cliente, ti piacerebbe ricevere una Delivery così, un Servizio così o un’Assistenza così?

Fai sondaggi cercando di andare a risolvere un problema reale, che i tuoi clienti potrebbero avere ma che fino ad oggi non hai considerato.

Raccogli i dati.

Questo è il lavoro da fare per posizionare la tua officina.

Quando vengo ingaggiato per il percorso consulenziale di un anno, la prima cosa che domando ai miei clienti è il bilancio. Non lo chiedo per fare i conti in tasca ai meccanici, lo chiedo perché senza di quello non abbiamo in mano niente, non sapremo mai dove andare.

Nel bilancio ci sono degli indicatori che se analizzati correttamente ti danno la direzione corretta.

Nella prima fase si deve decidere dove focalizzare l’officina e investire di conseguenza del denaro in quella direzione.

I soldi vanno investiti in officina!

No macchine, non ferie, no mignotte.

Niente di niente.

I soldi servono per riposizionare l’officina e non avere più clienti che arrivano con i ricambi, che non pagano o che rompono le palle per niente.

Il marketing in l’officina serve a questo.

Perché il nostro lavoro ha bisogno di persone e attrezzature per far vivere al cliente la miglior esperienza possibile.

Ti servono persone, strutture e macchinari per far funzionare l’officina, e li devi comprare.

Dove metti i soldi domani mattina, determinerà il tuo successo o il tuo fallimento nei prossimi anni.

Se io ti insegnassi tutto quello che so di Marketing, domani mattina potresti avere l’officina piena e poi? Hai le persone? Hai i ponti a disposizione? Puoi offrire un servizio a regola d’arte?

Il Marketing ti può portare dei problemi se non sei strutturato, il marketing ti fa fallire se non hai i clienti che ti pagano come dovrebbero.

L’officina deve crescere e si deve strutturare per forza: il marketing ti dà soldi se fai i clienti felici, motivati e soddisfatti del servizio e dell’assistenza.

Inizialmente puoi concentrarti solo su uno dei tre aspetti, perché magari non hai abbastanza soldi in questo momento, ma non può ignorare gli altri nel lungo periodo.

Perché non ci si posiziona in tre giorni, quindi devi cominciare a differenziare la tua officina da domani mattina se vuoi aumentare la tua liquidità da subito e se vuoi che i tuoi progetti vengano realizzati.

Quindi devi ragionare a lungo termine.

Da dove si parte?

Delivery, Servizio, Assistenza?

Capito da dove partire, qual è l’area successiva delle 3 da migliorare?

Le officine dei tuoi concorrenti che funzionano, sono timonate da persone che hanno ben chiara in testa la visione e la strada da percorrere e tutti sono partiti da qui.

I soldi vanno reinvestiti in officina se vogliamo farla crescere.

Se non sei astuto, non creerai mai una struttura che sopporta le avversità che incontra durante il suo cammino, poi hai voglia a dire “lo stato ci deve aiutare”.

Devi sviluppare la tua visione a più Step e dalle risorse che hai in mano, decidi da dove partire e poi vai a compiere le azioni giuste in base all’obbiettivo precedentemente raggiunto.

Definisci bene da dove è il caso di partire per differenziarti pur che sia fattibile con le risorse che hai.

Se sei reduce da investimenti importanti o da un anno andato male, da dove si può cominciare a cambiare a costo zero domani mattina?

Essere più organizzato magari?

Lavorare con materiale di alta qualità e non con ricambi e lubrificanti che si trovano nel web?

Già questo è in parte posizionamento.

Prova a ragionare in base a come sei messo ora.

Poi potresti fare bene i conti sul margine che ti rimane in ogni intervento e su quanto guadagni per ogni singolo cliente.

Comincia a gestire chirurgicamente questi aspetti, perché per fare Marketing in Officina ti serve controllare e gestire bene tutti i numeri e capire su quali servizi e su quali clienti stai guadagnando o stai perdendo.

Non devi stare li a testa bassa a lavorare 15 ore al giorno senza guardare questi dati, devi togliere fatturato tossico per trovarti più soldi nel conto.

Avrai sicuramente anche tu dei clienti che ti bruciano più di quello che fatturi e tu non vedi questi costi perché costi sono nascosti.

Queste cose il commercialista non te le ha mai dette perché lui fa il suo lavoro, ossia quello di fare un’analisi del tuo andamento per poi dire allo stato quante tasse devi pagare.

Fine.

Comincia subito a ragionare in modo diverso.

Il tuo posizionamento dipende in parte dai tuoi concorrenti storici, perché loro, se sono arrivati prima di te hanno già padroneggiato un modo di fare, delle parole e dei concetti che tu non puoi copiare, ma non puoi nemmeno ignorare.

Devi studiare gli altri e muoverti di conseguenza.

Detto questo, non basta comunicare quello che ti viene permesso dal mercato, ma ti devi muovere con le risorse che hai a disposizione.

Una piccola officina può posizionarsi in base alle risorse che ha a disposizione, quindi tutto parte dai numeri e non dai post su Facebook o dalle mail mandate a raffica come insegna qualcuno.

Se sei titolare di un’officina, devi cominciare a fare quello che puoi e non quello che vuoi, perché magari lo fanno gli altri.

“Dai Max, insegnami ad avere più clienti…”.

Avere più clienti senza controllo è come giocare alla Roulette Russa, mettiamocelo in testa.

Il posizionamento per la tua officina consiste nel violare le regole e le norme del settore, ma soprattutto capire dove violarle. Non posizionerai mai la tua officina facendo delle false promesse su Facebook, il tuo sistema aziendale deve ribellarsi alla situazione che vive in questo momento il mondo dell’autoriparazione.

Devi far leva sul malcontento dei clienti, trasgredendo quelle regole che li rendono scontenti su Delivery, Servizio e Assistenza.

Comincia da quello che ti puoi permettere per iniziare a fare Marketing in Officina, ma fai attenzione: se non ragioni con i numeri, farai molta fatica a farlo.

Ci vediamo come sempre da queste parti…

Apro questo articolo mettendo subito in chiaro un concetto: “se sei una persona composta e timida, non puoi fare un marketing in officina”.

Il marketing per la tua officina deve infrangere le regole, perché il tuo successo è direttamente proporzionale a quanto sei in grado di violare le regole di questo settore. Più sei bravo a violare le regole imparando a fare marketing in officina, meno avrai risultati scadenti.

Quando sento i meccanici vecchia scuola dire che il marketing in officina non serve, e che per lavorare basta la passione e l’olio di gomito, mi rendo conto che queste persone vogliono continuare a rimanere mediocri: ossia “uno dei tanti”.

Non sto dicendo che passione e olio di gomito non siano ingredienti fondamentali, anzi! Il problema è che se un tempo bastavano, ora non bastano più.

Come puoi fare marketing in officina se non riesci ad uscire da quella situazione comunitaria, perché continui ad offrire quello che offrono gli altri?

Ti rispondo io…

NON PUOI!

Superare quello che fanno tutti gli altri meccanici è il vero segreto del marketing e del posizionamento per la tua officina.

Qui su Vendere in Officina abbiamo parlato svariate volte del posizionamento: il suo segreto non parte da un’idea che poi deve essere concretizzata, ma è un qualcosa che può nascere solamente se il titolare di officina è un tipo coraggioso e da quanto ha le palle di far uscire la propria officina da quella zona di comfort, generata dalle vecchie regole di questo settore.

Se vuoi che la tua officina si posizioni bene nel mercato, devi saperla portare al di fuori di quelle che sono le vecchie e malsane regole del gioco. Se vuoi essere al comando di un’officina di successo e fare azioni di marketing di successo, quello che non ti può mancare non è lo strumento social, la campagna mail o il corso per scrivere i post su Facebook da due lire.

Quello che non ti può mancare è il coraggio.

Un titolare di officina coraggioso, ha tutte le carte in regola per fare Marketing in Officina con i contro!

Il tuo marketing non funzionerà grazie all’efficacia degli strumenti che usi, funzionerà solo se avrai il coraggio e la tenacia di portare la tua officina ad un livello che nessuno dei tuoi concorrenti è mai riuscito.

Questo già di suo è posizionamento.

Se sei rispettoso, arrendevole, riguardoso e rimani a testa bassa a fare il tuo senza infastidire nessuno, sarai solo una brava persona, ma come imprenditore non farai molta strada.

L’ho già detto altre volte: “stare al timone di un’officina non è un mestiere per fighette!”…

Se stai sempre nel gregge perché tutti fanno così, il sistema ti toserà, ti mungerà e poi ti scannerà.

Devi uscire da lì quanto prima.

Il primo segreto del posizionamento è FARE!

Fai le cose diverse dagli altri. Non scrivere post su Facebook che contengono promesse riciclate dai tuoi competitor. Se i tuoi concorrenti vanno a destra, tu devi andare a sinistra o viceversa.

Chiarito il fatto che i fanta-corsi che trovi online saranno totalmente inutili se non sai da che parte girarti, vediamo insieme da dove partire con il tuo posizionamento.

Dove devi posizionarti esattamente?

Allora: contrariamente da quello che leggi sul giornale o nei blog pieni di negatività, nel nostro settore c’è molto, molto, ma molto da fare. E nonostante ci siano dei grandi incapaci, in questa fetta di mercato ci sono nascosti tanti soldi.

Partiamo dal presupposto che nel nostro settore non possiamo inventarci un prodotto o un servizio da zero: il cliente viene in officina con un problema o per la manutenzione ordinaria, e di questo ha bisogno.

La differenza tra un’officina che funziona e una che patisce la fame, sta nel fatto che quella che funziona sta operando in maniera diversa da come lo stanno facendo gli altri (vedo queste differenze ogni giorno).

Ovvero offre alle persone ciò che loro vogliono!

Questo concetto non rientra nel faccio tutto per tutti e accontento il cliente perché vuole spendere poco, lo preciso per non essere frainteso.

Internamente questo pensiero si può tradurre in: non offrire quello che offrono gli altri perché si è sempre fatto così.

Non c’è scritto da nessuna parte che le persone vogliono le cose come gliele date tu e i tuoi concorrenti.

Quando analizzo certe officine, mi sembra quasi che stiano operando all’interno di un monopolio gestito da chissà chi: fanno le stesse cose degli altri. Mi sembrano un’unica officina con sedi diverse e persone diverse al loro interno.

Prova a pensare per un attimo al mondo dei Taxi.

Ma ti pare normale che io scendendo da un aereo, sono costretto a salire in un taxi sporco e che puzza di fumo? E sono tutti cosi! Quando è arrivato Uber, ha scassinato le regole del gioco dei Taxisti, ha cambiato le serrature delle porte, ha rovesciato i cassetti e la gente sceglieva Uber, no il taxi col posacenere pieno.

Poi lascia stare che in Italia ci sono tutte queste regole a sfondo democristiano che hanno portato a scioperi dei Taxisti e altre operazioni per rompere le palle a Uber.

La gente vuole Uber, no il Taxi!

Più partecipi a queste coalizioni non dette, più ti rimangono le briciole. Più partecipi a questo consorzio non profanando le regole del settore, più ti unisci al sistema sbagliato.

Offri al cliente il servizio che vuole e non quello che è comodo a te o come lo pensi tu perché è così che ti hanno insegnato a fare.

Più ti spingi oltre, più ti è semplice lavorare nel Marketing in Officina.

Se invece non offri quello che la gente vuole, fare marketing diventa impossibile.

Lo sai cosa vogliono i tuoi clienti o sei centrato su te stesso?

Una mia buona abitudine è quella di tirare su le antenne quando sento amici, parenti o conoscenti parlare del loro meccanico. Sono talmente sensibile a questa materia che mi metto ad origliare anche gli sconosciuti quando sento qualcuno parlare di officine.

Consiglio anche a te di parlare con chi sta al di fuori del mondo delle officine, in modo tale di avere una visione in maniera diversa da quella che hai sempre avuto.

Ovviamente i tuoi famigliari o i tuoi soci sono esclusi da questa funzione, la vedono esattamente come te, lascia perdere.

“Si ma io non mi voglio sbattere più di tanto, ho fatto solo un corso che mi insegna a mandare le mail e a fare i post su Facebook, i risultati prima o poi arriveranno…”.

Allora:

se parti che sei uguale agli altri, che la tua azienda è giovane e dinamica e che ti basta solo spiegarla al cliente tramite Facebook, vai tranquillo che il marketing per la tua officina non si può fare.

Continua pure a mandare mail a cannone a clienti che non ti hanno dato nemmeno l’autorizzazione e spera solo che non ti arrivi una multa che ti fa saltare per aria!

Più il servizio che la tua officina offre è uguale a quello delle altre officine, più sarai debole e raccoglierai le briciole.

È inutile che cerchi il canale magico per fare marketing, se tanto sei uguale agli altri.

Vediamo quindi dove potresti essere diverso.

In questo momento come ti puoi posizionare?

Come avrai già capito, qui su Vendere in Officina non parliamo di Marketing e Vendita in modo superficiale. Qui non sei nel luogo dove “ti basta la scorciatoia per prenderti una buona fetta di mercato”, quindi le azioni da fare, vanno ragionate in base ai soldi che ci sono nel conto corrente della tua officina.

Pertanto, se ti dico che quella è la strada da prendere e tu non la puoi imboccare perché ti manca la cassa da investire, siamo a punto e a capo.

Ecco quindi che ti suggerisco come si può fare il posizionamento con una cassa limitata. Ricordati che serve tempo per fare le cose per bene, ma partendo dagli strumenti che hai a disposizione oggi, quello che leggerai nelle prossime righe ti sarà molto d’aiuto.

1-SERVIZIO

Il primo punto è il servizio.

  • Puoi offrire un servizio in maniera diversa dalle altre officine?
  • Hai le risorse?
  • Hai la disponibilità economica per stravolgere il servizio che offri rendendolo unico e insostituibile?

Sicuramente se hai una piccola officina locale, non hai le risorse per rivoluzionare il servizio al cliente, di conseguenza dobbiamo lavorare con quello che hai.

Tranquillo, non è detto che per forza devi reinventare il tuo servizio, ma magari devi imparare a specializzarti in una nicchia.

2-DELIVERY

La delivery è il modo in cui consegni l’auto, ossia la modalità che deve essere assolutamente diversa e opposta a quella offerta dai tuoi competitor.

  • Come viene consegnata l’auto? Lavata o devi ancora togliere le macchie che hai lasciato sul cofano?
  • Consegni in tempi brevi o non mantieni la parola data?
  • Fai il ritiro e consegna?
  • Sei aperto quando i tuoi clienti hanno più bisogno?

Prova a farti qualche domanda mettendoti dalla parte del cliente.

Tutti fanno in un modo? Tu fai nel modo opposto.

Perché trovato il modo, hai già un angolo dove attaccare la tua concorrenza grazie al Marketing in Officina.

Ma da domani mattina devi iniziare a mettere da parte dei soldi per cominciare a creare la struttura in grado di offrire un servizio di Delivery perfetto. Ad esempio ti può servire una persona in più.

3-ASSISTENZA

Al terzo punto c’è l’assistenza.

C’è una regola non scritta che ci permette di fare solamente quello che gli altri non fanno.

Mi spiego meglio…

Se un tuo concorrente è già ben conosciuto in zona per essere quello che ritira e consegna le auto dei clienti a casa o sul posto di lavoro, sarà molto difficile che tu riesca a ricoprire quella posizione con il tuo Marketing in Officina.

Per cambiare uno di questi punti che ti ho appena descritto, devi partire dai soldi che hai a disposizione e da come è organizzata la tua officina, e non da un post efficace su Facebook.

Prima organizzi l’azienda intorno al tuo obbiettivo e poi ci costruisci il marketing attorno, non il contrario.

O meglio, prima pensi al marketing, poi organizzi l’azienda e poi cominci a farlo.

Perché il Marketing in Officina non è fare promesse da marinaio per attirare clienti che, oltre a non essere in linea con te e la tua officina, non ricevono nemmeno assistenza sul lavoro eseguito.

Se la tua officina a livello aziendale fa schifo e non hai nessun tipo di assistenza sui lavori eseguiti è un cazzo di problema.

La tua officina da domani deve essere strutturata in questo modo.

Trova un angolo dove batterai sempre il martello, intorno al quale costruirai il marketing.

Il Marketing in Officina deve battere forte la sua differenziazione totale, in almeno uno di questi tre punti che ti ho elencato, ma gli altri due devi continuare a migliorarli nel tempo.

Se ti concentri sul servizio, non puoi essere scarso sull’esperienza che vive il cliente da te. Perché anche se sei un mago con le mani, ma la macchina non me la consegni più perché sei disorganizzato, o non mi fai un preventivo perché in ufficio hai un pull di storditi, le cose non funzionano.

In questo articolo non sto parlando di te, non offenderti… Ma in giro purtroppo c’è molto, molto di peggio di quello che immagini.

Se domani mi chiama un concessionario per fargli il posizionamento per me non è difficile, perché loro sono in 20 persone all’assistenza e 5 alla delivery. Tu invece che non sei Tesla, e sei costretto a spostare le persone come le pedine da una mansione all’altra, fai più fatica.

Per questo motivo devi diventare uno stratega affinché la tua promessa diventi il tuo marketing.

Ma per mantenere le promesse devi avere la cassa e la cassa la fai se non ti pagano a babbo morto o come vogliono loro.

Non ti serve il messaggio persuasivo o il post figo per intrattenere i tuoi clienti su Facebook, lascia perdere queste cazzate perché ora non è il momento di utilizzarle.

Chi vuoi persuadere se non ci stai dietro tra rogne e clienti che non pagano?

Più lavoro in questo caso equivale a più rotture di palle per te!

Quello che voglio che tu faccia, è capire dove devi cominciare da attaccare i tuoi concorrenti, e lo farai come se io fossi seduto di fronte a te in una consulenza a pagamento.

  • Fai una lista dei tuoi concorrenti più forti nel giro di qualche chilometro dalla tua officina.
  • Seguendo i tre punti che hai studiato in questo articolo, prova a dare un voto al loro Servizio, alla loro Assistenza post intervento e alla loro Delivery.

Bene, hai fatto?

Ok…

Ora hai una fotografia di dove ti è più facile attaccarli.

Fatto questo devi trovare la liquidità per aggredirli, se hai qualche dubbio scrivi a info@vendereinofficina.com o chiedi nel gruppo.

Ricordati sempre che il marketing è un acceleratore per il tuo successo, ma se usato in maniera sbagliata, può portarti senza che tu te ne renda conto, al fallimento.

Alla prossima, Max..

Scopri il rischio nascoso dietro a queste false promesse.

Una delle cose che mi fa più arrabbiare, è l’enorme tendenza della gente di fraintendere i concerti, quando si parla di marketing e di vendita.

Sostanzialmente la maggior parte delle persone, quando si affrontano questi argomenti, mentalmente li trasforma in quello che vuole sentirsi dire.

C’è una corrente di pensiero che non si può negare, ossia che il successo si trova dietro la complessità e non davanti.

Ma la maggior parte delle persone purtroppo vuole la scorciatoia, la bacchetta magica, la pillola miracolosa, il tutto e subito e in modo facile, e se lo fa qualcun’altro, è ancora meglio.

La fuori ci sono un’infinità di marketer che vivono riadattando slogan del tipo: “questa è l’unica cosa che ti separa dalla ricchezza…”, “l’unica cosa che ti serve per…”, “Ecco l’unico ingrediente segreto per…”.

Ma il discorso è che non ci sono scorciatoie e nemmeno segreti, come non ci sono sette, caste o complotti che stanno tramando perché tu diventi o rimanga povero.

Sono consapevole che la teoria del complotto, è una delle argomentazioni di marketing più efficaci per fare in modo che qualcuno prenda la direzione che vogliamo. Se convinci qualcuno che esiste una specie di organizzazione segreta che gestisce un raggiro per non fargli raggiungere i suoi obiettivi, lo avrai in pugno.

Siccome Vendere in Officina non agisce utilizzando questi trucchetti di bassa lega, ti suggerisco (anzi ti obbligo) ad aprire bene le orecchie:

Il marketing che usano per venderti dei servizi o dei prodotti per la tua officina, impiega delle leve a livello motivazionale dalle quali devi stare alla larga quando sei tu come titolare di officina a dover fare qualcosa o dover comprare qualcosa.

Ogni volta che senti:

  • Dinamico;
  • Veloce;
  • Subito;
  • Senza fatica;
  • Lo facciamo noi per te;
  • Basta qualche Click;
  • L’unica cosa che;

o altre cazzate del genere, devi girare i tacchi e scappare a gambe levate.

Perché nulla di quello che stai per comprare farà veramente ciò che dice, ammenoché non si tratti di un forno microonde.

…ma non credo che in officina ti serva forno microonde.

L’amara verità è che per avere successo serve una serie di abilità e competenze che all’inizio della carriera imprenditoriale non si possiede.

Quando si è agli inizi, l’unica cosa della quale si è dotati è la propria competenza tecnica.

Quindi, all’inizio del percorso è normale non avere tutta la parte di abilità strategica e imprenditoriale.

Ma questa cosa potrebbe diventare pericolosa quando non te ne rendi conto e fai tutta una serie di errori che possono compromettere facilmente il futuro della tua officina e di conseguenza il tuo e quello dei tuoi cari.

Nel mondo imprenditoriale, non c’è “l’unica cosa che ti manca…”, te ne mancano tante. Tantissime! E più studi e ti formi, più nascerà dentro di te la sensazione che te ne manchino altre, perché la tua visione si allargherà e la conoscenza della realtà diventerà più ampia, specifica e perfezionata.

Compreso questo, ti trovi di fronte a tre step:

  1. Accetti il fatto di non capire niente o poco su come si fa impresa;
  2. Ti sforzi di NON cercare la soluzione facile, semplice e veloce;
  3. Cerchi di trovare il modo di acquisire nuove competenze “serie”.

 

2 SUGGERIMENTI DA TENERERE IN CONSIDERAZIONE, PRIMA CHE SATANA TI VENGA A PRENDERE

1 – Impara a conoscere bene le tue competenze e focalizzati solo su quei lavori che non richiedono capacità e strumentazioni maggiori.

Mettiti comodo perché questo è il movente di gran parte delle tragedie che vivono i titolari di officina, ossia quello di accettare e portare a casa tutti i tipi di intervento su tutti i tipi di auto che passano davanti al capannone.

Partiamo dal presupposto che all’inizio siamo tutti bisognosi di fare cassa e bisognosi di clienti, di conseguenza siamo necessariamente disposti a fare tutto e per tutti. Ordinaria amministrazione, tranquillo.

La storia di molte aziende però, insegna che fare tutto per tutti è la strada che ci condurrà alla distruzione della nostra amata officina.

E questo lo conferma il fatto che il “grosso” del tessuto imprenditoriale Italiano, è composto da micro imprese che non superano i due-tre anni di vita (50%), mentre solo il 4% arriva a compiere il decimo anno.

Questo accade perché, il piccolo imprenditore ha la tendenza (cosa tramandata dalla vecchia scuola) di defocalizzarsi per aggredire altre fette di mercato, quando invece, dovrebbe affilare la punta e rimanere concentrato solo su un tipo di clienti e un tipo di interventi che possono essere eseguiti con un investimento minimo di risorse.

Per spiegarla in maniera semplice, quando parlo di risorse intendo che la tua officina ha a disposizione i seguenti strumenti:

  • Il team;
  • L’esperienza del team;
  • L’attrezzatura;
  • La cassa.

Quando hai la smania del fatturato, soprattutto agli inizi, cominci ad accettare lavori che richiedono:

–  Più persone che non hai, quindi i tempi di consegna si allungano e di conseguenza i clienti si incazzano. Inoltre quando esegui lavori nei quali non sei preparato, le marginalità diminuiscono e il flusso di cassa comincia a barcollare;

–  Strumentazione specifica che non hai, di conseguenza ti barcameni in soluzioni approssimative con quello che hai e che magari è poco adatto. Oppure devi far fare fuori parte del lavoro con le difficoltà di coordinare altri fornitori e/o con degli imprevisti che portano sempre ad un risultato non ottimale.

Quando lavori senza specializzazione trascuri tutta una serie di fattori che, concentrandoti solo sul fatturato fine a se stesso, non tieni mai in considerazione.

Volendo fare tutto per tutti, entriamo in un contesto che ci porta immediatamente in una condizione dove magari aggiungiamo fatturato effettivo o ipotizzato (in quanto poi bisogna farsi pagare), ma creiamo una serie di clienti scontenti che nel breve – medio periodo, non porterà nulla di buono all’interno della nostra officina.

Se prendiamo incarichi ma non sappiamo come fare a portare a termine un lavoro, da un lato sottoporremo a più stress del dovuto la nostra officina, dall’altra parte la mancanza di reali competenze specialistiche, di strumenti specifici e attrezzatura poco adatta, ci porterà a infiniti ritardi nel consegnare un veicolo, e comunque il lavoro non sarà eseguito al 100% a regola d’arte.

Inoltre così facendo, si cade in una ricerca continua di fatturato “vuoto”, cioè incapace di generare un vero flusso di cassa operativo positivo. Quindi anche se si fattura a manetta, si devono inseguire i pagamenti e raramente non ci sono mai i soldi per assumere un nuovo collaboratore o per espandersi e aumentare il proprio volano di fatturato.

E qui non è più problema di come trovare nuovi clienti. Perché più clienti gestisci in una condizione del genere, più problemi ti crei.

Ma non è finita…

Perché quando sei piccolo, in realtà dalla tua parte c’è il fatto che hai costi ridotti, in particolare sei nella condizione di sbragare i prezzi pur di strappare lavori alle officine più grosse della tua. Porti a casa il lavoro perché ti accontenti e ti basta quello che incassi, mentre magari un’officina più articolata della tua non ci sta dentro. Ma così facendo contribuisci a falsare a ribasso il mercato.

Il problema non è trovare nuovi clienti, ma essere specializzati.

Perché se ti specializzi in un determinato tipo di lavori o in una determinata marca di veicoli e cominci a studiare il marketing come si deve e non i corsi scemi che ti insegnano a generare post su Facebook, avrai modo anche di raffinare la tua attività di acquisizione clienti.

E tutto questo lo puoi fare solamente se fai un conto onesto delle tue possibilità e delle tue capacità tecniche e di struttura.

Fatto questo puoi passare alla fase successiva, ossia quella di fare “pulizia” dei servizi che offri in base a dove è forte la tua concorrenza.

Sarà compito tuo quello di selezionare quindi, i servizi da poter erogare per prenderti il tuo posto unico nel mercato, ovviamente tenendo sempre un occhio su fattori del tipo:

  • Debolezze della concorrenza nell’erogare quel tipo di servizio dove tu sei un campione;
  • Marginalità sui servizi che eroghi;
  • Flusso di cassa che deve essere nella maggior parte (meglio sempre) positivo;

Solo a questo punto, ti sarà possibile creare e gestire delle campagne di marketing in maniera molto focalizzata, andando a promuoverti solo sul target specifico di clientela e offrendo solo una serie specifica di servizi sui quali realmente puoi fare la differenza e soprattutto dove puoi mantenere la parola data.

2 – Stai focalizzato solo su quelle attività che ti permettano un’altra percentuale “sistematizzazione”.

Una delle cose più importanti che ti ho riportato nel primo punto, è il fatto di scegliere con grande cura la nicchia di clienti e il tipo di servizi offerti, e fare in modo di non avere più di tante sorprese appena arriva un cliente.

Poi oh, lo so anch’io che il lavoro del meccanico è una sfida quotidiana, ma non è questo il punto.

Il punto è che se ti metti ad erogare altri servizi “perché non vuoi perdere clienti”, dovrai investire sempre tempo e denaro a formare te e il tuo team, dovrai comprare nuovi e costosi macchinari che faticherai ad ammortizzare. Tutto questo porterà a un ingannevole aumento del fatturato, ma contemporaneamente ti porta alla distruzione dei tuoi margini di guadagno e la tua cassa sarà sempre barcollante.

Rimarrai dentro quel buco di officina per 12/15 ore al giorno senza tirarti fuori uno straccio di stipendio e non capirai mai il perché.

Trova un tipo di servizi che nel grosso diventi il tuo lavoro primario e specializzati sempre di più su quello, cercando di affinare il sistema di lavoro per eseguirlo più rapidamente possibile.

Scappa dalla trappola mentale che ti dice che più servizi offri e più lavorerai e cerca di metterti in testa che: se fai marketing come si deve, focalizzando tutto su quello, le soddisfazioni non tarderanno ad arrivare.

Lo scopo della tua officina non è quello di fatturare tanto, lo scopo della tua officina è quello di produrre utili.

Utili tenuti in piedi ed affiancati ad una cassa positiva.

Non badare alle scorciatoie, sono tutte balle.

Le cose funzionano solo se cominci con il piede giusto e continui con quel passo. E questo lo puoi fare solo tu e devi farlo ora…

Lascia che Satana si prenda le officine dei tuoi concorrenti…

Ci vediamo da queste parti!

I piccoli imprenditori in genere, quando iniziano ad avere problemi pensano a come contenerli o a come tamponare la situazione per un po’, invece di agire in profondità intervenendo direttamente sulla causa.

Lo stratagemma che attivano solitamente è sempre lo stesso:

  • Tagliano i costi pubblicitari. Non parliamo del marketing perché questa è un’attività tabu. Basta innovazione con successivo taglio degli acquisti e di conseguenza meno creditori, con il risultato più che normale di far colare a picco il lavoro e di conseguenza il giro d’affari;
  • Ovviamente tagliano il personale e di conseguenza pagano più straordinari a quei 4 gatti stanchi che rimangono a lavorare, oppure riducono l’orario con conseguente perdita di clienti.
  • Assieme al commercialista fanno dei “giochi di prestigio” per cercare di ripararsi dai debiti e avere dei costi di gestione più snelli.

Se ti riconosci in queste tre attività (che non funzionano se vuoi salvare la tua officina), rimani incollato al monitor.

Sui primi due punti ho già parlato diverse volte nel blog di Vendere in Officina, in questo articolo quindi cercherò di approfondire con parole mie, quella che è la tematica del terzo punto.

Infatti in questo articolo ragioneremo brevemente sui diversi tipi di Partita Iva e delle differenze che esistono fra uno e l’altro, sugli aspetti positivi e quelli negativi, in modo tale che tu riesca – a grandi linee – a capire quale sarà la scelta migliore da fare.

SI! Va bene anche per te che l’officina l’hai già aperta da qualche anno o l’hai ereditata da tuo padre.

Perché le parole che leggerai tra poco, servono nel caso tu abbia un’officina già avviata o nel caso tu abbia intenzione di aprirla da zero.

Nel caso tu voglia aprire una tua officina da zero infatti, le informazioni che ti darò saranno indispensabili per scegliere in modo consapevole ed efficiente che tipo di impresa aprire e non ritrovarti con spaventose sorprese fra qualche anno.

Nel secondo caso, ossia se parliamo di officina già avviata e con magari qualche problema, potresti evitare in tempo molte spese per sistemare l’assetto societario.

Sarò chiaro fin da subito:

questo articolo è adatto a chi è realmente interessato alla propria azienda. Chi invece usa l’officina solo come un Bancomat, può interrompere serenamente la lettura perché la cosa non fa al coso suo.

Ma procediamo…

IL MODO DI PENSARE SBAGLIATO SULLE IMPRESE INDIVIDUALI E SULLE SOCIETÀ DI PERSONE (SNC & SAS)

A meno che l’officina non l’abbiamo ereditata, siamo partiti tutti da qui: una forte passione ha spinto un giovane meccanico che lavorava come dipendente, a fare uno dei passi più importanti della vita, ossia mettersi in proprio.

Presa questa decisione, ci si trovava di fronte ad una scelta a noi totalmente sconosciuta, ossia decidere che tipo di partita iva creare per poter cominciare a lavorare.

Ovviamente questo giovane Titolare di Officina non ha molte risorse, l’entusiasmo non manca ma i soldi si.

Inoltre non pensa di fare grandi numeri, almeno nel primo periodo, si informa quindi su come mettersi in regola con “le carte” cercando magari dal commercialista o all’associazione artigiani, su cosa gli convenga fare.  Si trova quindi davanti a un bivio: scegliere fra una società di persone o una società di capitali.

La prima scelta gli sembra subito una meraviglia:

  • È semplice da gestire e ha un’amministrazione snella e rapida;
  • Non ha determinati obblighi burocratici da portare avanti;
  • Non serve capitale sociale iniziale;
  • Ha la possibilità di lavorare con il bilancio in perdita.

Insomma, BIM BUM BAM!!!

Aperta la partita IVA come ditta individuale e il sogno comincia.

Inoltre stiamo parlando di un sogno che costa poco, è semplice da gestire, non è una catastrofe se ha delle perdite, in pratica una vera e propria meraviglia.

Ah sì???

Vediamo…

Le caratteristiche generali di una società di capitali (SRL o SRLS)

  1. È caratterizzata dalla separazione patrimoniale; quindi qualsiasi cosa che è tua rimane tua, mentre qualsiasi cosa che invece è dell’azienda rimane dell’azienda.
  2. È fondata su un capitale sociale;
  3. È più complessa da gestire dal punto di vista amministrativo;
  4. Ha più sbattimenti burocratici ed amministrativi obbligatori;
  5. A livello gestionale è più costosa.

A primo impatto, con queste carte in tavola potremmo pensare che la società di persone o ditta individuale sia la scelta migliore, più semplice, più facile nella gestione e meno costosa per chi sta iniziando la sua attività in proprio.

Contiene innumerevoli vantaggi ed è per questo motivo che è la scelta di molti.

Quando si fa impresa – soprattutto all’inizio – non si tiene però in considerazione una cosa fondamentale: i rischi.

Il famoso rischio d’impresa, è un elemento sottovalutato da molti per un semplice motivo: l’eccessivo entusiasmo!

Quando sei in fase di apertura della tua nuova officina, sei talmente euforico che tutte le notizie che senti di imprenditori che non ce l’hanno fatta, non ti toccano minimamente e di conseguenza non pensi che potrebbe capitare che le cose ti vadano male.

Capisco che nella vita ci voglia ottimismo, ma certe decisioni vanno prese in maniera scrupolosa.

Non voglio essere quello che porta sfiga, ma se non è il primo dei miei articoli che leggi, dovresti ormai aver capito che quando parlo lo faccio a ruota libera e la verità è che le cose potrebbero mettersi davvero male e tu devi essere pronto.

La vera differenza fra i due tipi di P.I. di cui ti ho parlato infatti non è la semplicità di conduzione, non sono le questioni burocratiche. La differenza è in quella che in termine tecnico si definisce separazione patrimoniale.

Il problema è che lo si scopre nel momento in cui si cominciano ad avere problemi economici, quando ci sono momenti di difficoltà, quando i clienti non arrivano.

E quando tu sei in questa situazione, puoi fare tutti i corsi per vendere in accettazione o che ti istruiscano a scrivere i post su Facebook più fighi, ma la situazione non cambierà in ogni caso, perché se la tua officina sta girando male, tu sei nella merda anche con i beni tuoi.

Tu e la tua officina siete la stesa cosa, siete legati “fin che morte non vi separi” e quando le cose vanno bene, i soldi della tua officina sono i soldi tuoi, mentre quando vanno male, i debiti della tua officina sono debiti tuoi!

Se la chiudi, i creditori ti verranno a cercare A VITA!

E se hai un pezzo di casa, i tuoi creditori possono pignorartela anche se tuo padre te l’ha lasciata in eredita.

Questo è il vero grande inganno della ditta individuale o della società di persone.

Questo tipo di formule, che vengono scelte all’inizio per la loro convenienza sia in termini economici che di gestione, sono l’equivalente di mettere la testa in una ghigliottina.

Bisogna smetterla di cercare sempre la via più facile e furba, perché il più delle volte una scelta che apparentemente può sembrare furba, è una scelta del cazzo!

E non pensare minimamente che se trasformi “in corsa” la tua individuale indebitata in Srl unipersonale le cose cambino, perché se l’azienda trasformata ha dei debiti, ci sarà comunque il coinvolgimento diretto dell’imprenditore o dei soci.

Fare questo cambio in corsa non serve perché si sono già formate quelle condizioni per cui la responsabilità ricade su di te comunque, anche se trasformi il tipo di azienda.

Qual è quindi la conduzione aziendale più corretta?

Personalmente sono per la Società a Responsabilità Limitata.

Ovviamente, non puoi gestirla a livello contabile alla cazzo come si farebbe con un individuale, perché anche se è vero che ti tiene al riparo da molti rischi, potrebbe limitarti quando hai bisogno di liquidità e ti rivolgi alla banca, perché comunque ti chiederebbero la firma come garante e saresti legato fino a che non hai chiuso il mutuo o il fido.

Inoltre una società di capitali ha tutta una serie di vantaggi ma questo non è il luogo dove approfondirli.

Qualunque sia la tua conduzione comunque, un suggerimento che ti voglio dare è quello di tenere sempre separata la tua liquidità personale da quella dell’azienda, solo così avrai una gestione imprenditoriale di base.

Inoltre se sei nelle condizioni di farlo, discuti con il tuo commercialista sul come fare per trasformare la tua individuale o SNC in SRL o SRLS. So già che ti scoraggerà nel farlo, ma sappi che uno dei motivi di tenerti in contabilità semplificata è perché lui così lavora meno.

Non ascoltarlo, dividi quanto prima il tuo patrimonio personale da quello aziendale…

Nella vita non si sa mai!

Ci rivediamo da queste parti…

Ammetto di non essere tanto normale, da sempre mi appassionano le parole usate nei messaggi pubblicitari. Al mondo ci sono veramente dei bravi comunicatori, peccato che il meccanico non ne conosca nemmeno uno.

Più e più volte nei miei articoli e nei miei post, prendo di mira la frase più stupida che sento e che leggo nella pubblicità delle officine: “il giusto rapporto qualità-prezzo”.

Te lo dico molto francamente, se l’unico messaggio che sei riuscito ad inventarti in anni di attività con la tua officina è “qualità e cortesia, azienda giovane e dinamica, e giusto rapporto qualità-prezzo”, dovresti perlomeno cominciare a porti qualche domanda.

Io ti suggerisco la seguente: quale dignitoso lavoro da dipendente potrei fare, che mi consenta di vivere senza perdere in giro me stesso e i miei clienti, visto che la mia massima competenza comunicativa consiste nel dire al cameriere che è finito il pane?

Non sto scherzando.

La situazione è gravissima e se ti sei offeso fino a qua, sappi che il linguaggio che sto utilizzando è molto ma molto mitigato.

Sai perché me la prendo così tanto?

Perché quando si parla di “giusto rapporto qualità-prezzo”, si parla di qualcosa che nessuno capisce e che nessuno ha idea di cosa significhi.

Nel chi lo scrive, né tantomeno chi lo legge.

Il giusto rapporto qualità prezzo è la dichiarazione più stupida, più vuota e vaga che si possa fare.

È un’affermazione che manca completamente di particolarità, ingrediente che dovrebbe essere uno degli strumenti principali di un titolare di officina.

Inoltre questo avvenimento rappresenta solo in minima parte un disastro ben più grave: ossia la mancanza di una ragione valida per stare sul mercato.

Cerco di essere più chiaro…

Se per spiegare il tuo servizio ti devi ridurre a parlare di un generico “giusto rapporto qualità-prezzo”, significa che non hai nulla da dire di più concreto e di conseguenza non hai un reale posizionamento.

Ma non finisce qui!

Molto probabilmente non esiste nessuna valida ragione per la quale un determinato cliente debba preferire la tua officina rispetto a quella della concorrenza.

Nell’ultimo periodo, sono andato a scandagliare la comunicazione di circa 500 officine sparse in tutto lo stivale.

E ho avuto la conferma che la maggior parte di loro, quando si tratta di spiegare al cliente per quale motivo dovrebbe affidarli la propria auto, non sa fare di meglio che comunicare sto cazzo di rapporto qualità prezzo..

Cosa vuol dire concretamente questa cosa?

E soprattutto, mettiamo il caso che tu sia “economico”, ma con un’affermazione del genere come pensi di differenziarti dalle altre migliaia di officine che dicono esattamente la stessa cosa?

In che modo pensi di differenziarsi dalle altre 800.000 officine che dicono esattamente la stessa identica cosa?

Come fai a dimostrare al cliente che il tuo “giusto rapporto qualità-prezzo” è più “giusto” di quello degli altri?

È un cane che si morde la coda…

Ma come mai siamo arrivati ad un punto così stupido?

La mia idea è che la ragione risieda nell’aver perso di vista le basi del vero marketing.

Quello reale e consistente.

Non parlo di marketing strategico o di marketing a risposta diretta. Parlo di quello che sostiene che lo scopo della comunicazione sia quello di vendere.

Se parti da questo concetto, ti sarà poi facile capire che un messaggio di marketing ha come compito principale quello di spiegare al cliente il motivo per cui deve portarti la macchina a riparare, al posto di portarla alla concorrenza.

E una volta che ha piantato questo messaggio nella testa del cliente, non ci sarà nessuno che te lo porterà via con l’urlo di battaglia del “giusto rapporto qualità-prezzo”.

Questa è un’affermazione vaga e che possono fare tutti, che significa tutto e niente e ti assicuro che nella maggior parte dei casi non significa proprio niente.

E lo sai perché non significa niente? Perché nessuno afferma il contrario.

Se nessuno afferma il contrario di quello che dici tu la tua affermazione non ha alcun senso, quindi tanto vale stare zitti.

Prova a ragionare:

Esiste qualcuno che dichiara “i servizi nella nostra officina fanno cagare?”.

Io non ne conosco nessuno…

Per questo motivo non ha senso dire “i nostri servizi sono di altissima qualità.”.

Conosci per caso qualcuno che sostiene “i nostri servizi costano tanto rispetto a quello che valgono?”.

Nemmeno io…

Anche qui non ha senso parlare di questo.

E non ha senso farlo perché nessuno dice nella sua comunicazione che lavora “nel giusto modo per sfilarti dei soldi lavorando di merda.”.

Bisogna smetterla immediatamente di dire queste stupidaggini.

Il giusto rapporto qualità-prezzo NON ESISTE!

Ma quindi cosa dovrei scrivere al posto di giusto rapporto qualità-prezzo?”.

Ci siamo arrivati finalmente.

Per avere qualcosa da comunicare che abbia senso, tutto quello che fai deve avere un senso.

Devi porti quindi una serie di domande:

  • In cosa la mia officina è diversa dalle altre officine che ci sono nel mercato?
  • In cosa la mia officina è più preparata delle altre che si trovano nel mercato?
  • Perché il cliente deve scegliere la mia officina rispetto a quelle della concorrenza?
  • Qual è la mia specializzazione?
  • Cosa voglio che la gente pensi quando sente parlare di me e la mia officina?

Se hai dubbi ne discutiamo nel gruppo, se non sei già dentro passa da qui.

Non mollare mai!

Max…

Se per caso è la prima volta che capiti su Vendere in Officina, consentimi di avvisarti che qui troverai un modo di spiegare i concetti molto diretto, non tagliato, e sicuramente anche “troppo forte”e dove la diplomazia sta in poco posto.

Quindi prima di proseguire con la lettura, ti invito a pensarci bene perché qui troverai informazioni totalmente diverse da tutto ciò che solitamente si trova in giro.

Qui non è di casa il politically correct, le scemenze o le cose motivazionali, quindi prima che tu ti faccia l’idea sbagliata ti avviso prima di continuare nella lettura, perché mi rendo conto che questo è l’articolo di Vendere in Officina più in controtendenza che io abbia mai scritto.

In questo articolo affronteremo il primo motivo per il quale non si ottiene successo in officina.

Partendo dal presupposto che ognuno di noi è diverso potrebbe risultare stupido fare un’affermazione del genere, me ne rendo perfettamente conto, ma se sotto tortura mi obbligassero a confessare il motivo più importante per il quale il titolare di officina non ha risultati nella vendita e nella gestione, io svelerei quello che leggerai tra queste righe.

Premetto che in giro potresti leggere che il meccanico non ha risultati perché.

  • Non ha una buona accettazione;
  • Non ha una buona pagina Google My Business;
  • Non è bravo nel WebMarketing;
  • Non offre il giusto rapporto qualità prezzo;
  • No è su Facebook in maniera corretta;

e altre mille stupidaggini dette a caso che se lo desideri, puoi mentalmente aggiungere a questi 5 punti.

Questi e altri motivi, sono assolutamente veri e rilevanti ma non sono quelli che prenderei in considerazione per primi per definire il più importante, per il quale non si riesca ad avere un successo enorme all’interno delle officine.

Detto questo io andrei al sodo.

IL VERO MOTIVO PER IL QUALE NON HAI SUCCESSO IN OFFICINA

Il primo vero motivo per il quale con la tua officina non ottieni il successo che desideri, è la follia del voler sempre essere disponibile con tutti al posto di essere focalizzato invece su un target preciso di clienti.

Non ti sto dicendo, come ho già fatto numerose volte qui su Vendere in Officina, di focalizzarti su una nicchia o target nel senso di segmentazione dei clienti o specializzazione tecnica. Questa cosa è necessariamente indispensabile, ma non è il punto che voglio approfondire in questo articolo.

Ti sto dicendo che dovrai considerare il fatto che ci sono alcuni tipi di persone con le quali non devi avere a che fare, a prescindere che possano o meno essere tuoi clienti con le loro auto.

E con questo non dico che tu non debba aiutare gli altri, perché il tuo successo si baserà proprio su quanto sarai in grado di aiutare gli altri.

Il fatto è che “gli altri” non sono “tutti”.

Se vuoi avere successo nella vendita e nel business, devi costruire una muraglia che difenda due cose essenziali: il tuo tempo e la tua mente.

Se vuoi avere successo con la tua officina, non devi permettere a nessuno di aggredire questi due ingredienti vitali.

Qualsiasi distrazione sotto forma di telefonata, un cliente lamentoso, un WhatsApp o una mail con un “ci penso su un po’”, sono come dei piranha affamati che strappano a morte le tue risorse mentali e il tuo tempo.

Tutti i tuoi piani di produzione, i tuoi obiettivi e i tuoi sogni andranno letteralmente ingoiati da questi sanguinosi Caracidi.

Sicuramente vieni da una cultura nella quale il meccanico viene considerato come un ladro, e ti sarà difficile seguirmi, ma tranquillo, io lo so che non è così…

Approcci del tipo:

  • Il cliente ha sempre ragione;
  • Il cliente va accontentato;
  • Facciamo qualunque cosa il cliente richieda;
  • Il cliente ci paga lo stipendio;

sono assolutamente concetti corretti, ma se non comprendi quello che c’è dietro, puoi ritrovarti ben presto con il culo per terra.

E la mia missione è quella di non far appoggiare il tuo culo sul pavimento!

DI CHE CLIENTE STIAMO PARLANDO?

Io sono il primo a dire che il cliente è una figura fondamentale per la tua officina. Il problema è che questo pensiero porta velocemente i titolari di officina in confusione e li trasforma in preda di qualsiasi soggetto che voglia scavalcare la loro muraglia, con la scusa di poter essere un cliente per saccheggiare tempo gratuitamente.

Evitare tutto questo è possibile, devi però creare un sistema di lavoro che sia esclusivo, cioè devi assolutamente limitarti a:

  1. Agevolare solo un certo tipo di persone in target;
  2. Non assecondare un certo tipo di persone scegliendo scrupolosamente quali sono.

Senza queste due regole ben fissate in testa, perderai solo tempo, perderai la lucidità, perderai l’opportunità di lavorare con persone desiderose di affidarti il loro mezzo e perderai soldi.

IMPARA A DI DIRE NO AI CLIENTI CON I QUALI NON VUOI LAVORARE

So benissimo che quello che hai letto ti fa pensare che io sia un coglione o un cazzaro, e lo so perché sei letteralmente progettato per lavorare con qualsiasi persona che entra nella tua officina. Questo te lo hanno insegnato i tuoi maestri materializzati nel tuo ex titolare, in tuo padre, in tuo suocero o tuo fratello maggiore.

“Rifiutare dei lavori Max?

Ma sei pazzo?”.

Eh non sono pazzo proprio per niente.

Invece che avere a che fare con un tipo di persona con la quale non dovresti averne, puoi liberare tempo ed energie per cercare o lavorare con quel cliente che può generare miglior introito, con meno sforzo o semplicemente con qualcuno che ti faccia sentire più appagato, invece di inseguire tutte le carcasse come se fossi un avvoltoio.

Perché se vuoi portarti a casa tutte le rogne che ci sono in giro, sprechi una marea di tempo ed energie con persone che ti prosciugano, ti fanno innervosire, ti demoralizzano e ti rompono solo i coglioni. E con le poche forze che ti rimangono, devi occuparti dei clienti migliori e di tutto quello che sta fuori dall’officina: famiglia, figli, amici, ecc.

Non sei costretto a farti mangiare l’anima da persone che non vuoi nemmeno vedere, trascurando tutto quello che ti dà soddisfazioni.

Tu ripari auto, non vendi farmaci e non salvi nemmeno vite!

Tutti i nervosismi creati dal cliente sbagliato, devasteranno le tue giornate e di conseguenza i rapporti con le persone alle quali tieni e anche se ci metti impegno per essere gentile o fai di tutto per non lasciare trasparire niente, vivrai costantemente incazzato come un puma!

Lavora con chi vuole lavorare con te.

Ovviamente devi offrire un servizio specializzato, inconsueto e fuori dal comune ai tuoi clienti migliori. Devi farlo sapere a tutti e devi imporre delle regole a chi vuole i tuoi servizi.

La leva del ponte levatoio, ce l’hai in mano tu e solo tu.

Più alzi il valore percepito di ciò che fai e di come lavori, più aumenti il valore nella mente delle persone e di conseguenza le regole che potrai dettare, saranno strette e serrate.

Inizialmente limitati cortesemente nel rifiutarti di prendere determinati lavori.

Se ci pensi bene, più e più volte ti sei maledetto per aver portato a casa dei lavori che si sono rivelati dei flop in termini di rotture di palle e tempo perso, ma che per accontentare il cliente o per far girare un po’ la cassa hai comunque accettato.

E il tuo buon senso ti ha fatto notare che lavorare in questa maniera ti ha messo in condizione di trascurare magari i clienti migliori o i tuoi famigliari, fidanzate o amicizie.

NON DEVI ACCETTARE DI ESEGUIRE LAVORI A PERSONE CHE NON RISPETTANO TE, IL TUO LAVORO E IL TUO TEAM

Prima di proseguire con la lettura, ti invito a scrivere qualche caratteristica che dovrebbe avere il tuo cliente, senza della quale, da domani mattina non ci saranno compromessi.

Questa deve essere la tua selezione all’ingresso.

Ovviamente dovrai usare il buon senso, senza bannare qualcuno definitivamente alla prima occasione, ma magari dopo una seconda possibilità, chiarendogli che quel comportamento non è tollerato e cancellarlo dalla tua mente solo se ti accorgi che ha quel comportamento instillato come un programma nella sua testa e non è annullabile.

Devi stabilire in maniera chiara chi sono le persone che vuoi come clienti e chi sono le persone che non vuoi e agire con fermezza e di conseguenza.

Tutte le tue risorse (e tutto il tuo tempo) devono essere dedicate alle persone che sono in linea con i servizi erogati dalla tua officina e non a convincere altre persone con le supercazzate in accettazione. Le persone devono interfacciarsi con te già formate su come è il tuo tipo di servizio.

Tu non vuoi lavorare con chi è incapace di intendere quello che dici, con chi vuole lo sconto ogni santa volta, con chi contraddice la tua professionalità o con chi con presunzione pensa che essendo un cliente, gli è concesso tutto.

Devi assolutamente mettere alla porta questi clienti, anche se sono clienti reali che ti stanno pagando.

Ma sono clienti importanti! Non posso perdere quel fatturato! Come faccio se non ho più determinati introiti?

Il modo c’è e tu lo troverai…

Un cliente che ti sta sulle palle, si impadronisce della tua persona come una malattia.

Rovina il tuo rapporto con gli altri clienti, con i clienti futuri e distrugge il tuo rapporto con la tua famiglia e i tuoi amici. Praticamente ti distrugge lentamente come fa un cancro.

Solamente se hai di fronte a te il cliente giusto riuscirai a Vendere in Officina, ma mentre perdi tempo a gestire le rotture di palle, la tua officina non crescerà mai e alla fine della storia, cercherai sempre scuse al di fuori della tua officina, darai sempre la colpa all’esterno dei problemi che ti porti all’intrerno.

Puoi frequentare corsi, seminari, webinar… Puoi fare pubblicità su Facebook, studiare su questo sito il marketing per l’officina o imparare a Vendere in Officina, ma solo dopo aver capito una cosa:

Che uno sia ricco o che uno sia povero, abbiamo tutti a disposizione 24h al giorno!

Non sprecarle con gente scema…

Progetta subito una fortezza per difenderti dai clienti che non vuoi.

Perseverare non sempre è diabolico!

Ci rivediamo da queste parti, Max.